Lo ammetto non ero pronta: la preadolescenza, questa sconosciuta.

Pensavo che saltassimo dall’infanzia all’adolescenza, quanta ingenuità. Sono sicura di avere letto tutto il libretto d’istruzioni allegato ai miei figli al momento della nascita, ma, evidentemente, non sono poi stata così attenta: ho saltato il capitolo “La Preadolescenza”. Io non ricordo di aver passato una fase “preproblematica” prima di essere arrivata a quella “problematica”, forse ha ragione mia madre, oggi ci complichiamo la vita.

Chi mi aiuta? A chi mi rivolgo? Le mamme che mi circondano sono spaesate quanto me e corrono ai ripari alla “meno peggio”. Il buon vecchio consiglio della mamma in questo caso non mi può tornare utile, anzi, mi lascia spiazzata:” La Preadolescenza!? Ve ne inventate una ogni giorno! ” L’amaro gusto della saggezza popolare.

Sto brancolando nel buio, razionalizzo i miei pensieri e individuo i sintomi.

Questo periodo della crescita inizia 9 anni e finisce verso i 13 cedendo il passo all’adolescenza. Se da un lato mi riconsolo, perchè credevo di avere cresciuto due futuri serial killer  visto i loro umori altalenanti, dall’altro mi ritrovo sul “chi viene” rendendomi conto che stanno attraversando un periodo delicato.

A casa mia passiamo da scene melodrammatiche di “nessuno mi capisce” a scene cinematografiche da Oscar dove l’autostima brilla di luce propria e illumina il vicinato.

Se la sera viviamo un dramma, perchè il bambino si sente troppo alto e troppo robusto rispetto ai suoi coetanei (il corpo che cambia) e mi impegno a dargli un adeguato sostegno morale e coccole a volontà e mi cimento in discorsi motivazionali da manuale, la mattina, miracolosamente, senza nessuna ragione apparente,  lo ritrovo allo specchio ad ammirare la sua immagine e a complimentarsi per la sua bellezza.

L’aspetto fisico, infatti, nella preadolescenza diventa molto importante e motivo di disappunto e scontro. Improvvisamente il confronto con gli altri  assume un ruolo fondamentale: vorrei il taglio di capelli come Tizio mi piacciono le scarpe come Caio ecc…

Il grande si è messo in testa che deve avere l’addome a “tartaruga” e come ci si impegna! Non credo abbia mai dimostrato tanta dedizione nel raggiungere un obiettivo in tutti i suoi 10 anni.

Inizia, inoltre ad avere un suo stile ben delineato nel vestire. Il fatto che abbia cura di se stesso e della sua persona non mi preoccupa, i miei campanelli di allarme si attivano solo quando eccede nel voler assomigliare allo youtuber di turno.

Uno dei miei figli, coccoloso dalla nascita, non vuole più che lo saluto con il bacetto quando lo lascio a scuola, si vergogna dei suoi amici. Io, invece, pensavo fosse una “pratica” lecita almeno fino alla terza media, buttare così la spugna già in IV elementare è n trauma da non sottovalutare per una madre.

Quando andiamo al letto la sera ci raccontiamo la giornata, mi chiedono grattini e abbracci, ma la mattina quando si svegliano non li riconosco, non sono gli stessi che ho messo a dormire la sera prima. Si alzano già tormentati, scontrosi e pensierosi e io so che qualsiasi discorso cerchi di iniziare con loro incontrerà un muro di gomma.

Per non parlare poi del “broncio”: sono eternamente arrabbiati e intrattabili anche senza motivo, la vita non va mai come vorrebbero loro anche se stiamo andando al cinema a vedere il film che attendevano da mesi o stiamo alla festa di compleanno del loro migliore amico.

Il sesso inizia a diventare un argomento che merita la loro attenzione, gli interrogativi sono tanti e le risposte provengono dalle varie conoscenze in merito del gruppo di amici. L’assenza di un’educazione scolastica in tal senso e l’imbarazzo che li frena nel chiedere esplicitamente a me, mi mette un po’ in allarme, e cerco di affrontare questo problema acquistando e leggendo insieme a loro dei libri, per la loro età, di educazione sessuale, espliciti ma non volgari o eccessivi.

L’unica consolazione sarebbe riuscire a relativizzare questo momento, vederlo in prospettiva: ora il loro stato emotivo/comportamentale è questo, ma presto cambierà e torneranno sereni. Invece, superato questo scalino, dietro l’angolo ci attende l’adolescenza. Rassegnata.